Per trovare più facilmente in futuro i contenuti di Jungheinrich PROFISHOP su Google, seleziona Jungheinrich PROFISHOP come fonte preferita.
Indice dei contenuti
Resistenza allo scivolamento: come scegliere i rivestimenti
Affinché le persone nelle aree pubbliche e i dipendenti nelle aziende possano muoversi su tutte le superfici in totale sicurezza, la resistenza allo scivolamento è un requisito fondamentale. Questa proprietà, nota anche come antiscivolosità, viene compromessa quando sul pavimento sono presenti sostanze che favoriscono lo scivolamento, come acqua, olio o polvere. Per garantire l’incolumità dei dipendenti in questi ambienti di lavoro, è possibile adottare diverse misure per migliorare la resistenza allo scivolamento.
La nostra guida illustra le classi di resistenza allo scivolamento esistenti e le soluzioni per ottimizzarla nella tua azienda, anche in un secondo momento.
Aree di lavoro con resistenza allo scivolamento ridotta
Una riduzione della resistenza allo scivolamento si verifica in determinati locali e aree di lavoro, ad esempio nei luoghi in cui si utilizza acqua, olio o grassi. Anche alimenti, residui di cibo, polvere, farina o scarti vegetali che finiscono sul pavimento durante le attività lavorative possono rappresentare sostanze sdrucciolevoli e compromettere la sicurezza. Per garantire un’adeguata resistenza allo scivolamento nelle diverse aree di lavoro, è possibile adottare diverse misure. Ad esempio, in fase di progettazione di un nuovo edificio, si può scegliere la classe antiscivolo della pavimentazione in base alla destinazione d’uso prevista. La resistenza allo scivolamento può inoltre essere migliorata in un secondo momento tramite appositi accessori, come i tappetini antiscivolo.
Quali classi di resistenza allo scivolamento esistono?
Molto apprezzate e utilizzate nell’ambito dei pavimenti antiscivolo, anche in Italia, sono le classi di resistenza allo scivolamento appartenenti alla normativa tedesca DIN 51130. Tali classi determinano le proprietà antiscivolo di superfici calpestate da calzature di sicurezza e definiscono il grado di rischio di scivolamento (R) su un dato rivestimento. La classe viene determinata tramite un angolo di pendenza a cui una data superficie deve risultare antiscivolo.
In aggiunta, vengono considerati ulteriori criteri potenzialmente influenti sulla resistenza allo scivolamento del suolo, quali:
- La frequenza con la quale finiscono sul pavimento sostanze che lo rendono più scivoloso
- La tipologia e le caratteristiche della sostanza potenzialmente scivolosa (acqua, olio, grasso, polvere, ecc.)
- Il coefficiente medio di presenza di detta sostanza sul pavimento
- Altre condizioni architettoniche, organizzative o lavorative
In base all’angolo di pendenza ottenuto, il rivestimento del pavimento rientra in una determinata classe di resistenza allo scivolamento. Più è alto il numero della classe, maggiore è l’angolo di pendenza e il valore di aderenza necessario a rendere il rivestimento antiscivolo. In altre parole: all’aumentare della classe, crescono anche l’attenzione richiesta e le misure necessarie per rendere l’ambiente di lavoro sicuro.
La seguente tabella sulla resistenza allo scivolamento riassume le classi, gli angoli di pendenza e le destinazioni d’uso:
| Classe di resistenza allo scivolamento | Angolo di pendenza | Aderenza | Destinazione d’uso |
|---|---|---|---|
| R9 | 6°-10° | Attrito basso | Un pavimento R9 offre una resistenza allo scivolamento ridotta ed è quindi pensato per rivestire superfici piane all’interno di edifici senza accumulo di liquidi, come ad esempio gli uffici. |
| R10 | > 10°-19° | Attrito normale | Con un valore medio, questa classe di resistenza allo scivolamento si applica a bagni privati e terrazzi, servizi igienici pubblici e locali igienici, rampe di accesso prive di barriere architettoniche sia interne che esterne, docce comuni, locali macchine per la lavorazione del legno e parcheggi auto. |
| R11 | > 19°-27° | Attrito buono | Un valore di aderenza buono riguarda aree per la produzione di beni alimentari, zone cucina del settore gastronomico, laboratori, piscine pubbliche e tutti quegli ambienti di lavoro con acqua e fango. |
| R12 | > 27°-35° | Attrito molto buono | La resistenza allo scivolamento di questa classe antiscivolo è adatta per locali dove vengono prodotti generi alimentari come prodotti a base di latte, carni, insaccati e oli. Risulta inoltre idonea per il rivestimento di pavimenti nelle cucine dove vengono preparate pietanze per più di 100 coperti al giorno. |
| R13 | > 35° | Attrito eccellente | La classe antiscivolo con il valore di aderenza maggiore offre una elevatissima resistenza allo scivolamento, anche in condizioni particolarmente difficili come i mattatoi o i locali produttivi con lavorazioni che prevedono grandi quantità di grassi e oli. |
Le classi di resistenza allo scivolamento rappresentano solo dei parametri di massima, il che significa che, anche utilizzando i rivestimenti prescritti, non è possibile escludere completamente il rischio di infortuni sul lavoro a causa di scivolamenti.
Denominazioni aggiuntive delle classi di resistenza allo scivolamento
Le classi di resistenza allo scivolamento possono essere completate da denominazioni aggiuntive che definiscono con maggiore precisione il grado di sicurezza antiscivolo. Le lettere A, B e C indicano le categorie di valutazione per i pavimenti nelle aree frequentate a piedi nudi:
- A – requisiti ridotti di resistenza allo scivolamento – per superfici asciutte o occasionalmente umide
- B – requisiti medi di resistenza allo scivolamento – per superfici bagnate
- C – requisiti elevati di resistenza allo scivolamento – per superfici costantemente bagnate o immerse in acqua, come vasche di disinfezione o scalette per entrata in acqua in piscina
La denominazione “R10 B” indica, ad esempio, la resistenza allo scivolamento su pavimenti nelle docce o in prossimità di una piscina o di una sauna.
Negli ambienti di lavoro dove si prevedono grandi quantità di sostanze che aumentano il rischio di scivolamento (in particolar modo a causa di versamenti di oli o grassi animali) sulla superficie calpestabile, oltre alla classe antiscivolo deve essere considerato il volume di spostamento delle superfici a rilievo. Le pavimentazioni che offrono la resistenza allo scivolamento per tali settori d’impiego vengono classificate con le denominazioni V4, V6, V8 e V10. Questa cifra indica il volume di spostamento calcolato in cm3 /dm2.
Come ottenere la giusta resistenza allo scivolamento del pavimento
Fondamentale per una buona aderenza al suolo è il giusto rivestimento, che oltre ad avere la classe antiscivolo desiderata deve rispondere ai requisiti specifici per la destinazione d’uso. Nella scelta del materiale di rivestimento andrà considerata la sua resistenza meccanica a grandi carichi e al passaggio di transpallet e stoccatori. In alcuni ambiti lavorativi, la pavimentazione deve essere in grado di resistere anche agli agenti atmosferici o agli acidi e ad altre sostanze corrosive.
In base alle esigenze si possono impiegare diverse tipologie di pavimenti antiscivolo. Sono disponibili pavimenti con superfici a grana fine, ruvide o profilate. Per una maggiore resistenza allo scivolamento dei rivestimenti occorreranno materiali ruvidi.
Ad esempio, sono adatti i seguenti tipi di pavimentazione:
- Piastrelle in ceramica
- Piastrelle in pietra naturale e in calcestruzzo
- Parquet o assi di legno
- Pavimenti in cemento con componenti minerali
- Pavimenti in resina sintetica
- Pavimenti con griglie di plastica o metallo
- Pavimenti in vetro
- Pavimenti con rivestimenti elastici (tappeti antifatica)
- Tappeti antiscivolo
Anche per le aree di lavoro adiacenti, con diversi livelli di resistenza allo scivolamento, si applicano requisiti specifici: quando i dipendenti si spostano tra zone con diverso rischio di scivolamento, i locali dovrebbero essere dotati di una pavimentazione uniforme con la classe di resistenza più elevata. Se vengono utilizzati rivestimenti con resistenza allo scivolamento differente, questi devono appartenere a due classi consecutive, ad esempio R9 e R10 oppure R12 e R13. Tali requisiti si applicano anche a corridoi e scale che confinano con aree soggette al bagnato.
Migliorare la resistenza allo scivolamento in un secondo momento
Anche in un secondo momento è possibile migliorare la resistenza allo scivolamento delle superfici, ricorrendo a diverse soluzioni. Queste consentono tuttavia di migliorare la classe di resistenza al massimo di un livello. Se ciò non è sufficiente per le esigenze della tua azienda, sarà necessaria la sostituzione completa del pavimento. I metodi disponibili sono i seguenti:
- Rivestimenti e applicazioni
1. L’applicazione di speciali vernici di marcatura migliora la resistenza allo scivolamento di grandi superfici e delimita chiaramente le aree di lavoro con maggiore rischio di scivolamento.
2. I tappetini antifatica offrono, oltre a una maggiore sicurezza antiscivolo, un’ammortizzazione degli urti che favorisce il benessere delle articolazioni in determinate aree di lavoro.
3. I rivestimenti antiscivolo, come profili per bordi scala o lastre antiscivolo per ingressi e rampe, sono ideali per mettere in sicurezza percorsi e scale e possono essere fissati al pavimento tramite viti o adesivi. - Trattamenti chimici
Alcuni prodotti chimici reagiscono con i minerali presenti nel pavimento, sciogliendoli e rendendo più ruvida la superficie. Sono indicati per pavimenti in pietra e piastrelle e permettono di raggiungere una resistenza allo scivolamento R9.
Attenzione: evitare l’uso di detergenti ingrassanti o filmogeni sui pavimenti trattati, poiché possono compromettere le proprietà antiscivolo. - Trattamenti meccanici
I pavimenti possono essere sottoposti ai seguenti trattamenti meccanici per migliorarne la resistenza allo scivolamento:
1. Fiammatura e bocciardatura di pavimenti in pietra naturale (a eccezione delle piastrelle in ceramica)
2. Sabbiatura per aumentare la rugosità della superficie (adatta alle piastrelle in ceramica)
3. Pallinatura fine o strutturata con abrasivi in acciaio inossidabile per superfici omogenee e sicure al calpestio - Trattamento laser
Per aumentare la classe di resistenza allo scivolamento delle piastrelle mantenendone la lucentezza e l’intensità cromatica, viene applicato un trattamento laser che crea sulla superficie micropori che, in presenza di umidità, agiscono come ventose. A seconda delle impostazioni del laser, è possibile ottenere diversi gradi di resistenza allo scivolamento.
Resistenza allo scivolamento: normativa italiana
Le classi R9-R13 rappresentano un sistema di classificazione tecnica della resistenza allo scivolamento, distinto dai requisiti di legge previsti dalla normativa italiana. In base al luogo di utilizzo, possono infatti applicarsi ulteriori norme in materia di sicurezza dei pavimenti.
In Italia, i principali riferimenti normativi in materia di pavimentazioni antiscivolo sono due. Il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro), Allegato IV, punto 1.3.2, stabilisce che i pavimenti dei luoghi di lavoro devono essere fissi, stabili e antisdrucciolevoli. Il DM 236/1989, invece, definisce il criterio tecnico di misurazione: per pavimentazione antisdrucciolevole si intende una superficie il cui coefficiente di attrito, misurato secondo il metodo BCRA, sia superiore a:
- 0,40 per elemento scivolante cuoio su pavimentazione asciutta;
- 0,40 per elemento scivolante gomma su pavimentazione bagnata.
Nella scelta dei rivestimenti per aree e ambienti di lavoro, è opportuno verificare anche ulteriori requisiti specifici in base al contesto di utilizzo:
- Transitabilità con veicoli o carrelli
- Resistenza chimica
- Protezione ESD e proprietà antistatiche
- Idoneità per ambienti interni o esterni
- Proprietà antifatica ed ergonomiche
- Drenaggio e ventilazione
- Resistenza al freddo e altre funzioni isolanti
- Resistenza agli oli
Anche la lavabilità del rivestimento, la possibilità di tagliarlo su misura e l’opzione di acquistarlo al metro possono influenzare la decisione di acquisto.
Domande frequenti sulla resistenza allo scivolamento in azienda
Le classi di resistenza allo scivolamento, dette anche classi R, classificano i rivestimenti per pavimenti in base al loro grado di resistenza allo scivolamento. La classificazione avviene sulla base di misurazioni delle proprietà antiscivolo del rivestimento, determinate attraverso specifiche procedure di test.
La categorizzazione viene utilizzata in particolare negli edifici pubblici e nelle aziende, ma anche nelle abitazioni private e in altri ambienti, per garantire la sicurezza delle persone che vi transitano. A seconda dell’uso e del contesto di applicazione del rivestimento, vengono raccomandate o addirittura prescritte determinate classi di resistenza allo scivolamento.
Le classi di resistenza allo scivolamento vanno da R9 a R13, dove R9 rappresenta il grado più basso e R13 quello più alto:
• R9: bassa resistenza allo scivolamento, ad es. ambienti interni senza accumuli di liquidi, come abitazioni o uffici
• R10: media resistenza allo scivolamento, ad es. bagni privati, servizi igienici pubblici, ingressi accessibili
• R11: resistenza allo scivolamento elevata, ad es. cucine professionali nella ristorazione, laboratori, piscine
• R12: alta resistenza allo scivolamento, ad es. capannoni industriali, grandi cucine
• R13: resistenza allo scivolamento molto alta, ad es. macelli, birrerie
A queste classi si possono aggiungere le lettere A, B o C per i pavimenti in aree a piedi scalzi:
• A: requisiti bassi — per pavimenti asciutti o solo occasionalmente umidi
• B: requisiti medi — per pavimenti bagnati
• C: requisiti elevati — per pavimenti permanentemente bagnati o sommersi
Esistono diverse possibilità per migliorare la resistenza allo scivolamento dei pavimenti in un secondo momento, ad esempio attraverso trattamenti superficiali aggiuntivi o l’utilizzo di tappetini antiscivolo. È tuttavia importante tenere presente che la resistenza allo scivolamento può essere migliorata successivamente al massimo di una classe. Se ciò non è sufficiente per le esigenze della tua azienda, sarà necessaria la sostituzione completa del pavimento.
Nota bene: le normative menzionate in questo articolo rappresentano soltanto una selezione dei requisiti legali più importanti. Per informazioni più dettagliate ed aggiornate ti invitiamo a consultare i testi di legge. Nel caso di dubbi riguardo la corretta applicazione delle disposizioni di legge ti consigliamo sempre di rivolgerti a degli esperti.
Fonte dell’immagine:
© gettyimages.de – kynny
