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Con sostanze pericolose si intendono quelle sostanze che rappresentano un potenziale di rischio chimico per la salute e la sicurezza. Il loro utilizzo professionale è regolato da apposite leggi che stabiliscono il comportamento che il datore di lavoro deve adottare per assicurare la sicurezza sul lavoro al personale che vi entra in contatto. In questo articolo della nostra guida ti forniamo le informazioni indispensabili per la corretta gestione delle sostanze pericolose.

Definizione di sostanze pericolose

Prima di soffermarci su come maneggiare le sostanze pericolose è fondamentale saperle riconoscere. Che cos’è una sostanza pericolosa? Per sostanze pericolose si intendono sia sostanze chimiche pure che composti, in forma gassosa, liquida o solida che mettono a repentaglio la salute o la sicurezza dei lavoratori (e non solo). I rischi derivanti dall’uso improprio e prolungato variano da sostanza a sostanza e dipendono principalmente dalla tossicità e dall’esposizione alla sostanza.

I più comuni pericoli per la salute causate dagli agenti chimici pericolosi sono:

  • allergie
  • malattie della pelle
  • tumori
  • problemi riproduttivi inclusi difetti congeniti
  • malattie respiratorie
  • avvelenamenti

I pericoli per la sicurezza corrispondono invece a:

  • incendi
  • esplosioni
  • soffocamento

Ciascuna sostanza pericolosa può comportare uno o più rischi per la salute e la sicurezza del personale e dell’ambiente con cui entrano in contatto.

Le categorie di agenti chimici pericolosi secondo la legge italiana

Data la necessità di aggiornare e accorpare le singole normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro, è stato emanato il DL 81/2008, al cui articolo 221 punto c vengono definiti gli agenti chimici pericolosi tramite riferimenti a leggi di precedente pubblicazione. Per comodità riportiamo una lista delle sostanze e dei preparati considerati pericolosi così come definita nel DL 52/1997:

  • Esplosivi
  • Comburenti
  • Estremamente infiammabili
  • Facilmente infiammabili
  • Infiammabili
  • Molto tossici
  • Tossici
  • Nocivi
  • Corrosivi
  • Irritanti
  • Sensibilizzanti
  • Cancerogeni
  • Mutageni
  • Tossici per il ciclo riproduttivo
  • Pericolosi per l’ambiente

A queste devono essere aggiunti gli agenti chimici classificati come preparati pericolosi ai sensi del DL 65/2003 e qualsiasi altro agente chimico che a causa delle sue proprietà comporta un rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Gestione delle sostanze pericolose: i pittogrammi sull’etichetta

La prima difesa dai rischi derivanti dalle sostanze pericolose non può che essere il corretto impiego dei prodotti. L’Agenzia Europea delle Sostanze Chimiche (ECHA) richiede che le sostanze chimiche presenti sul mercato europeo seguano il regolamento CLP. Il CLP è un regolamento europeo per la classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio di prodotti chimici. Tra gli obblighi di etichettatura che questo regolamento prevede c’è anche l’inserimento di pittogrammi di pericolo, avvertenze, indicazioni di rischio e consigli di prudenza.

I pittogrammi di pericolo, assieme alle altre informazioni presenti in etichetta, rappresentano il primo alleato per la prevenzione di danni causati dall’uso improprio di sostanze pericolose. I pittogrammi secondo il sistema di classificazione CLP hanno la forma di un rombo con i bordi rossi e lo sfondo bianco, al cui centro si trova un simbolo.

Consulta sempre l’etichetta e impara a leggere i pittogrammi per una corretta gestione delle sostanze pericolose. Se hai dubbi riguardo a una sostanza pericolosa non esitare a consultare le banche dati messe a disposizione dal governo italiano sul portale REACH.

Misure preventive e gestione sostanze pericolose OSHA

Mitarbeiter prüft Gefahrstofflagerung

La probabilità che nella tua azienda vengano impiegate sostanze catalogate come pericolose è talmente alta da essere quasi una certezza. Per accertartene devi condurre una valutazione dei rischi, individuando la presenza di sostanze pericolose all’interno dei vari processi della tua azienda e i rischi connessi. Questa valutazione servirà da punto di partenza per una strategia preventiva mirata a garantire una migliore tutela dei lavoratori. L’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (OSHA) ha stabilito la seguente gerarchia delle misure di prevenzione per il lavoro con le sostanze pericolose. Tale gerarchia va dagli interventi più efficaci a quelli meno:

  1. Eliminare o sostituire il processo
  2. Eliminare o sostituire la sostanza
  3. Implementare procedure operative
  4. Dispositivi di protezione collettiva
  5. Dispositivi di protezione individuale

Eliminare o sostituire il processo

Questo rappresenta il controllo prioritario ed è in assoluto l’opzione più efficace in quanto agisce direttamente alla radice del problema. Una misura di prevenzione e protezione di questo tipo consiste nell’eliminare o sostituire il processo o il prodotto dove viene impiegata la sostanza pericolosa.

Eliminare o sostituire la sostanza pericolosa

Eliminare o sostituire interi processi o prodotti risulta spesso complicato o addirittura impossibile. In questo caso la soluzione migliore è quella di intervenire direttamente sulla sostanza pericolosa, eliminandola o sostituendola con una sostanza non pericolosa o meno pericolosa.

Implementare procedure tecniche e organizzative

Se non trovi una sostanza in grado di sostituire quella attualmente in uso che comporti un pericolo quantomeno ridotto, allora entrano in gioco soluzioni tecniche e organizzative. Queste soluzioni agiscono sull’interazione del personale con la sostanza da cui scaturisce il pericolo. Informa e addestra i lavoratori dei processi che includono la sostanza pericolosa sui rischi che questa comporta. Fai loro comprendere le conseguenze derivanti dall’esposizione a quella data sostanza, incoraggiandoli a trovare metodi di lavoro alternativi che riducano i rischi.

Tra le varie soluzioni adottabili rientra anche la gestione del personale, ad esempio: ridurre il numero di persone che entrano in contatto con le sostanze pericolose e il tempo di esposizione.

Installare dispositivi di protezione collettiva

Qualora nessuna delle misure finora indicate sia percorribile, la soluzione migliore è ricorrere a  dispositivi di protezione collettiva. Questa categoria include numerosi dispositivi e apparecchiature molto diversi tra loro per funzionamento ed efficacia. Trova i dispositivi più adatti alle tue esigenze e installali per diminuire i pericoli per la salute e la sicurezza, tua e dei tuoi lavoratori.

Fornire dispositivi di protezione individuale

L’ultima possibilità, nonché la meno efficace è quella di introdurre appositi dispositivi di protezione individuale nella pratica lavorativa. Come responsabile della salute e sicurezza dei propri dipendenti, il datore di lavoro ha l’obbligo di fornire ai lavoratori la dotazione necessaria da utilizzare durante le fasi di lavoro che prevedono l’esposizione alla sostanza pericolosa.

Gestione sostanze pericolose: stoccaggio

Erroneamente si potrebbe pensare che la gestione delle sostanze pericolose sia circoscritta alle fasi di lavoro che includono l’utilizzo attivo di prodotti classificati come pericolosi. Ma non è così. Lo stoccaggio delle sostanze pericolose è altrettanto importante. Anche qui i fattori da considerare sono diversi e riguardano la quantità e la tipologia del prodotto chimico, l’organizzazione e la distribuzione, le condizioni di stoccaggio e la componente umana.

Tanto durante l’uso quanto durante la conservazione, una corretta gestione delle sostanze pericolose risulta imprescindibile per garantire salute e sicurezza alle persone e all’ambiente. Anche se le regole in materia di stoccaggio sostanze pericolose variano in base a molteplici fattori come quelli elencati sopra, esistono alcune buone prassi sempre valide per un corretto immagazzinamento dei prodotti chimici potenzialmente pericolosi. Ad esempio, l’uso di appositi contenitori per sostanze pericolose e di bacinelle di raccolta.

I locali dell’azienda adibiti a deposito di sostanze pericolose devono soddisfare speciali requisiti ed essere dotati di scaffalature per materiali pericolosi conformi alle disposizioni di legge. Ma la giusta attrezzattura non basta. Altrettanto essenziali risultano anche regolari controlli corredati da documentazione debitamente compilata, nonché un elenco sempre aggiornato di tutte le sostanze pericolose presenti in azienda.

Domande frequenti sulla gestione delle sostanze pericolose

Quali sono le normative in vigore che regolano la gestione delle sostanze pericolose?

Leggi italiane:
• DL 81/2008
• DL 52/1997
• DL 65/2003
Direttive europee:
• 1907/2006 CE (regolamento REACH)
• 1272/2008 CE (regolamento CLP)
• 98/24 CE (direttiva sugli agenti chimici, CAD)
• 2004/37 CE (direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni, CMD)

A queste si aggiungono poi altre direttive europee in materia di sicurezza sul lavoro contenenti riferimenti alle sostanze pericolose.

Quali obblighi ha il datore di lavoro nella gestione di sostanze pericolose?

Il datore di lavoro è responsabile della salute e della sicurezza dei dipendenti e per questo motivo il rispetto dei requisiti di legge per la gestione delle sostanze pericolose rientra tra i suoi obblighi. Una corretta strategia di gestione segue questo ordine:
• Evitare completamente l’utilizzo di sostanze pericolose o di processi che ne richiedono l’uso
• Limitare l’esposizione dei lavoratori alle sostanze pericolose
• Adottare dispositivi di protezione collettiva e individuale

Come conservare le sostanze pericolose?

Anche lo stoccaggio fa parte di una corretta gestione delle sostanze pericolose. I prodotti chimici classificati come pericolosi devono essere conservati in modo da non rappresentare un pericolo potenziale per la salute e la sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente. È importante seguire sempre le indicazioni presenti sull’etichetta del prodotto. A seconda della pericolosità della sostanza, la conservazione deve avvenire in appositi contenitori o in armadi di sicurezza certificati. Anche i locali adibiti alla conservazione delle sostanze pericolose devono rispettare i requisiti di legge. Inoltre, sono previsti controlli a intervalli regolari e documentati, e l’obbligo di tenere un registro delle sostanze immagazzinate.

Nota bene: le normative menzionate in questo articolo rappresentano soltanto una selezione dei requisiti legali più importanti. Per informazioni più dettagliate ed aggiornate ti invitiamo a consultare i testi di legge. Nel caso di dubbi riguardo la corretta applicazione delle disposizioni di legge ti consigliamo sempre di rivolgerti a degli esperti.

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