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Una classe ADR fornisce un’indicazione immediata sul rischio durante il trasporto di una determinata sostanza pericolosa. La classificazione e la segnalazione sono regolamentate in vari accordi e leggi al fine di creare uno standard internazionale. In questa guida troverai, oltre alla descrizione dettagliata di tutte le classi di pericolo, una panoramica sulle normative per la progettazione e l’applicazione dei segnali di pericolo.

Cosa sono le merci pericolose e perché è così importante la loro classificazione?

L’Accordo Europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada, noto come ADR, è un accordo di fondamentale importanza nel contesto della sicurezza dei trasporti. Composto da 17 articoli e due allegati, è soggetto a periodici aggiornamenti, mediante specifici emendamenti. Il concetto di merci pericolose, come definito nell’ADR, abbraccia una vasta gamma di sostanze, liquidi e oggetti il cui trasporto può generare rischi rilevanti per la salute umana, animale, l’ambiente e la sicurezza pubblica. Rispetto alle zone ATEX, in cui i rischi sono legati principalmente alla presenza di atmosfere potenzialmente esplosive, nel caso del trasporto di merci pericolose su strada, tali rischi si manifestano esclusivamente durante il trasporto o a causa di esso.

Nel gestire il materiale pericoloso è fondamentale che tutti i soggetti coinvolti riconoscano immediatamente quale tipo di rischio si presenta e quanto è elevato. Per questo motivo, non è importante solo il trasporto in contenitori specifici per materiali pericolosi: l’assegnazione di una classe di pericolo e la segnalazione regolamentare per tutte le merci pericolose sono obbligatorie. Questo chiarisce quali misure di sicurezza sono necessarie per il trasporto e la manipolazione delle merci pericolose. In caso di emergenza, aiuta i soccorritori ad avviare le azioni necessarie per limitare il rischio per le persone e l’ambiente il più possibile.

Classificazione ADR: tabella delle merci pericolose

La classificazione delle merci pericolose si fonda sulle Raccomandazioni delle Nazioni Unite per il trasporto di merci pericolose (“UN Recommendations on the Transport of Dangerous Goods”). Queste raccomandazioni definiscono nove classi con diverse sottoclassi, in base a specifiche caratteristiche di pericolosità. Le caratteristiche di pericolosità determinano le condizioni di trasporto per ciascuna sostanza pericolosa. Una panoramica delle diverse classi ADR è disponibile nella seguente tabella:

Classe ADRSottoclasseDescrizione
Classe 1 – Materie e oggetti esplosivi• Sostanze altamente esplosive (l’esplosione coinvolgerebbe l’intero carico)
• Pericolo di formazione di schegge, frammenti esplosivi e proiettili
• 1.3. Pericolo di fuoco e calore ad alta radiazione
• 1.4. Sostanze poco esplosive
• 1.5 Sostanze altamente insensibili ad esplosioni di massa
• 1.6 Sostanze estremamente insensibili e non esplosive di massa
Per il trasporto di sostanze esplosive è importante valutare se e come differenti sostanze reagiscono tra loro. Pertanto, è necessario determinare anche il gruppo di compatibilità di una sostanza e contrassegnarlo con la lettera maiuscola corrispondente (da A a L, N o S). Ad esempio, le sostanze dei gruppi C, D ed E possono essere imballate e trasportate insieme.
Classe 2 – Gas compressi, liquefatti o disciolti sotto pressione• 2.1. Gas infiammabili
• 2.2 Gas non iniammabili
• 2.3 Gas tossici
Gas in qualsiasi forma, che sia compresso, liquefatto o disciolto; ad esempio: idrogeno, gas propano, protossido di azoto o spray per capelli.

Inoltre, il grado di pericolosità viene contrassegnato con una lettera maiuscola:
• A – asfissiante
• F – favorevole alla combustione
• I – infiammabile
• T – tossico
• C – corrosivo  
Classe 3 – Sostanze liquide infiammabili Sostanze liquide o fuse che si infiammano al raggiungimento di una certa temperatura o pressione; ad esempio alcool o benzina.

Queste merci pericolose sono classificate in base al loro punto di infiammabilità e ad eventuali rischi aggiuntivi (tossicità, esplosività). Si applicano gli stessi codici alfabetici della classe 2.  

Ad esempio:
• F1 – punto di infiammabilità massi-mo di 60°C
• F2 – punto di infiammabilità supe-riore a 60 °C
• FTC – sostanze liquide infiammabili, corrosive
Classe 4 – Solidi infiammabili• 4.1 sostan-ze esplosi-ve autode-componibi-li e desen-sibilizzate
• 4.2 Sostanze autoin-fiammabili
• 4.3 Materiali che, a contatto con l’acqua, formano gas infiammabili.
Materiali che possono infiammarsi a causa di scintille o attrito; ad esempio, zolfo, fiammiferi.
• Materiali che, a contatto con l’aria, si infiammano rapidamente o si riscalda-no costantemente e infine si infiam-mano dopo un certo periodo (da ore a giorni); ad esempio vernice, fosforo bianco.
• Materiali i cui gas, a contatto con l’aria, formano una miscela infiamma-bile o esplosiva. 
Classe 5 – Materiali dall’azione infiammatoria• 5.1 Materie comburenti
• 5.2 Perossidi organici
• Materiali che possono causare o favo-rire un incendio, ma non sono necessa-riamente infiammabili; ad esempio, pe-rossido di idrogeno, cloruro di sodio.

Tutti i perossidi organici che contengono
• più del 1% di ossigeno attivo e più del 1% di perossido di idrogeno
oppure
• Contengono più del 0,5% di ossigeno attivo e più del 7% di perossido di idro-geno
Classe 6 – Sostanze tossiche• 6.1 Materie tossiche
• 6.2 Materie infettanti
• Sostanze dannose per la salute o addirittura mortali se inalate, ingerite o entrate in contatto con la pelle; ad esempio, arsenico, pesticidi, acido cianidrico.
• Sostanze che contengono agenti patogeni o che si sospetta possano contenerli; ad esempio, campioni di laboratorio, rifiuti di cliniche e studi medici.
Classe 7 – Sostanze radioattive Sostanze che sono di per sé radioattive o che contengono componenti radioattivi; ad esempio, uranio, plutonio, alcuni strumenti fisici e medici.  
Classe 8 – Sostanze corrosive Sostanze che a contatto diretto causano danni alla pelle o alle mucose o danni materiali ad altre merci trasportate.  
Classe 9 – Materie e oggetti pericolosi di diversa natura Tutte le merci trasportate che presentano un rischio che non può essere assegnato a una delle classi precedenti.
Classe 9A Tutte le sostanze e i materiali il cui potenziale di pericolo non rientra nelle classi 1-8 e non rientra nella normativa speciale SV 188.

Ulteriori normative per l’etichettatura delle merci pericolose

Numerose normative internazionali e nazionali disciplinano l’etichettatura delle merci pericolose. La classificazione delle Nazioni Unite rappresenta il fondamento degli accordi internazionali sul trasporto di merci pericolose, i quali vengono poi recepiti attraverso leggi specifiche nei singoli paesi. In Italia, oltre all’adesione all’accordo europeo sul trasporto internazionale di merci pericolose su strada, si applicano:

  • Normativa RID (Regolamento concernente il trasporto internazionale delle merci pericolose su rotaia), che disciplina il trasporto di merci pericolose su ferrovia.
  • Normativa ADN (Accordo europeo relativo al trasporto internazionale delle merci pericolose su navigazione interna), che regola il trasporto di merci pericolose sulle vie navigabili interne.
  • Decreto legislativo n. 93/2000 e successive modifiche, che implementa le direttive europee riguardanti il trasporto di merci pericolose su strada.
  • Decreto legislativo n. 136/2016 e successive modifiche, che recepisce le direttive europee sul trasporto di merci pericolose sulle vie navigabili interne.

Queste normative definiscono requisiti specifici per l’etichettatura, l’imballaggio, il carico, il trasporto sicuro delle sostanze pericolose sul territorio italiano, garantendo il rispetto degli standard di sicurezza e la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

Per le merci pericolose esiste un obbligo legale di etichettatura. In caso di mancato o insufficiente rispetto di tale obbligo, sono previste sanzioni e multe elevate. L’etichettatura delle merci pericolose deve essere effettuata sugli imballaggi e sui veicoli di trasporto. A tal fine, è necessario utilizzare una etichetta di pericolo e un pannello di pericolo.

Etichettatura corretta delle classi di merci pericolose

Innanzitutto, assegnare una classe di merci pericolose a ciascuna merce pericolosa secondo la panoramica delle Nazioni Unite. Per garantire che le proprietà delle merci trasportate possano essere comprese a livello internazionale, indipendentemente dalla lingua nazionale, vengono poi rappresentate con pittogrammi e numeri.

  • Etichettatura delle merci pericolose: le etichette delle merci pericolose sono classificate secondo l’ADR. Questi prescrivono un’etichettatura chiaramente visibile e inequivocabile delle merci pericolose sul camion e sui contenitori delle merci pericolose. Tra le altre cose, vengono indicate le classi di merci pericolose.
  • Il numero di pericolo o numero Kemler è una sequenza numerica di due o tre cifre che indica le caratteristiche specifiche di pericolo. Il raddoppio di un numero indica una maggiore pericolosità; una X davanti significa che la sostanza reagisce pericolosamente con l’acqua.
  • Il numero ONU o numero di sostanza è una sequenza numerica di quattro cifre definita individualmente per ogni sostanza da un comitato ONU. Le sequenze di numeri specifiche per tutte le sostanze di tutte le classi di merci pericolose sono contenute come elenco nelle norme legali sul trasporto di merci pericolose.

Etichetta di pericolo

L’etichetta di pericolo è un quadrato appoggiato sulla punta. La metà superiore contiene il simbolo di pericolo e la classe di pericolo, mentre la metà inferiore contiene il numero ONU della merce pericolosa. Inoltre, l’etichetta deve avere un colore specifico, che dipende anche dalla rispettiva classe di merci pericolose.

Le etichette di pericolo misurano 10 x 10 cm e vengono applicate alle unità di imballaggio (fusti, scatole) o alle merci pericolose stesse.

Etichetta merci pericolose ADR Classe 1 Esplosivi

Pannelli di grandi dimensioni

I pannelli di grandi dimensioni (anche chiamati placche) si differenziano dai pannelli di pericolo solo per le loro dimensioni (almeno 25 x 25 cm). Vengono utilizzati quando il veicolo stesso rappresenta l’”unità di imballaggio”, ad esempio nei serbatoi montati, nei container o nei camion cisterna, o quando vengono trasportate diverse merci pericolose insieme.

Per una marcatura conforme alla normativa, è necessario posizionare i pannelli di grandi dimensioni sia sul retro sia sui lati lunghi del container o del serbatoio.

Cartello di pericolo

Per l’etichettatura del veicolo è necessario anche un cartello di pericolo, da applicare sul retro dell’autocarro o dell’autocisterna. Misura 30 x 40 cm ed è di colore arancione.

Normalmente, la targa di pericolo è divisa in due parti e riporta il numero di pericolo nella parte superiore e il numero ONU nella parte inferiore. Tuttavia, se un trasporto contiene merci pericolose diverse, la targa rimane vuota. Ciò significa che indica che si stanno trasportando merci pericolose e che informazioni più dettagliate possono essere trovate su varie etichette e cartelli di pericolo.

Pannello rosso di pericolo classe ADR 33 1203

Domande frequenti sulle classi ADR

Cosa si intende per merci pericolose?

Le merci pericolose sono tutti quei materiali, liquidi e oggetti il cui trasporto comporta un rischio elevato per la salute delle persone e degli animali, per l’ambiente o per la sicurezza pubblica. A differenza della semplice gestione delle sostanze pericolose, questo rischio si presenta esclusivamente durante o a causa del trasporto. Tuttavia, ciò non esclude che una merce pericolosa possa contemporaneamente essere anche una sostanza pericolosa.

Quante classi di merci pericolose esistono?

La classificazione delle merci pericolose si basa sulle Raccomandazioni ONU per il trasporto di merci pericolose. Qui vengono definite nove classi di merci pericolose con diverse sottoclassi, in base a caratteristiche specifiche.

Quali sono le classi ADR?

• Classe 1 – Sostanze esplosive
• Classe 2 – Gas e sostanze gassose
• Classe 3 – Liquidi Infiammabili
• Classe 4 – Solidi infiammabili
• Classe 5 – Sostanze ossidanti
• Classe 6 – Sostanze tossiche
• Classe 7 – Sostanze radioattive
• Classe 8 – Sostanze corrosive
• Classe 9 – Merci e oggetti pericolosi diversi
• Classe 9A – Batterie agli ioni di litio

Cos’è il numero ONU?

Il numero ONU, o numero di identificazione, consiste in una sequenza di quattro cifre attribuita singolarmente a ciascuna sostanza da un comitato dell’ONU. Le sequenze specifiche per tutte le sostanze delle classi ADR da 1 a 9 di merci pericolose sono dettagliate nei regolamenti legislativi sul trasporto di sostanze pericolose.

Nota bene: le normative menzionate in questo articolo rappresentano soltanto una selezione dei requisiti legali più importanti. Per informazioni più dettagliate ed aggiornate ti invitiamo a consultare i testi di legge. Nel caso di dubbi riguardo la corretta applicazione delle disposizioni di legge ti consigliamo sempre di rivolgerti a degli esperti.

Fonte dell’immagine:
© gettyimages.de –
Miguel Perfectti